PROTOCOLLI DI

 JURM BEN ISMAN,

PACIFICAZIONE MONDIALE,

 RISVEGLIO DELL'ESSERE,

 RISVEGLIO DELLE COSCIENZE,

 PROGETTO UNITARIO DELLE RELIGIONI,

UNIFICAZIONE RELIGIONI MONDIALI

 

GIOVANNI PREDICATORE

 TERZO MILLENNIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

JOANNES UNIFICATOR RELIGIO MUNDI

 

APPUNTI DEL VIANDANTE SPIRITUALE

n. 4

 

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IL MOTO PERPETUO DELLA MEDITAZIONE.

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La persona deve partire da se stessa ossia dal proprio vivificato spirituale, propongo una meditazione costante ininterrotta che sia distinta dalla vita corrente sensibile, due vite distinte ma non separate. La differenza del non farla e nel farla sta tutto nella presa di coscienza, non occorrono tecniche ne esercizi vari basta solo adoperarsi con l'essere presente a se stessi sia sul piano sensibile che sul piano spirituale, non occorrono maestri in quanto il maestro di te stesso non sei altro che tu stesso. Per fare un esempio calzante direi che nella rappresentazione della vita sensibile ne sei l'oggetto mentre in quella spirituale costante ininterrotta meditativa ne sei il soggetto in un insieme tra i vari mondi, consiglio di avere tale meditazione senza soluzione di interruzione per come dovrebbe avvenire dal momento in cui veniamo concepiti ed iniziamo a respirare come in realtà avviene da sempre solo che la luce del pensiero sta nell'essere cosciente di ciò, questo è. Un altro esempio potrebbe essere sentire il bisogno di andare in un tempio esteriore per pregare quando noi sappiamo che il vero Tempio di DIO il suo Tabernacolo è posto dentro l'uomo nel suo Tempio interiore. Capisco anche che se l'uomo trovi utile sia il tempio esteriore che un ipotetico maestro guida nella persona di qualcuno che potrebbe essere visto come un supporto a se stesso o il sostituto di quel Tempio interiore ancora non consapevole in se, bene perché no, ne faccia pure uso è nel suo pieno diritto, è tutto nelle sue facoltà sorrette dal libero arbitrio e discernimento.

 

 

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PACIFICO DUBBIO.

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Trovo pacifico il fatto di mettere in dubbio da parte mia anche quello che io stesso scrivo, e questo lo si può rimarcare spesso nei miei scritti che possono certamente creare l'equivoco del doppio dire degli opposti del tutto dire e del niente dire, ma questo è, anche se rimarco che la mia vera sicurezza inamovibile che mi sorregge è la immensa certezza spirituale.

 

 

                                                                 Al secolo    

JURM BEN ISMAN                       GIOVANNI IOANNONI        

                              

 

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